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LA FAMIGLIA PROTAGONISTA: LAVORO, FISCO E WELFARE PDF Stampa E-mail
Scritto da presidente   
Mercoledì 04 Aprile 2012 19:31

In data odierna si è svolta la conferenza riguardante uno studio che la CISL ha svolto per fotografare lo stato del welfare in Italia - monitorando otto regioni - e anche nella nostra regione. Tra le politiche per il sistema dei servizi che la CISL si propone come obiettivo rientra " l'implementazione dei posti di servizi socio-educativi rivolti all'infanzia, favorendo la rete dei nidi interaziendali/consortili (vedi Distretto della sedia) ed abbattimento delle rette. Sempre in tema di nidi per l'infanzia, va sollecitata la Regione ad avviare concretamente l'esperienza dei cd. nidi di giorno, sotto controllo pubblico, promossi per legge e ad oggi fermi alla formazione del personale".  Ci dispiace constatare che dopo tre anni di assiduo

 lavoro, la nostra associazione che ha partecipato alla discussione della modifica della legge 20/2005, tentando dio apportarvi quelle modifiche che dovevano caratterizzare il servizio nel senso strutturale e pedagogico, in questa occasione non sia stata neppure citata.

L'esperienza dei nidi familiari-Tagesmutter, cioè mamme di giorno, o child care givers (in inglese), è già ben radicata sul territorio regionale. I nostri nidi lavorano e sono molto apprezzati dai genitori, i quali riconoscono appunto quel contesto di familiarità, domesticità e quotidianità che fanno parte del nostro progetto educativo. Le famiglie ora scelgono il nostro servizio anche per il tempo a misura di bambino, oltre che per l' estrema flessibilità oraria. E' di oggi il gesto gentile di una mamma arrivata al nido con un gran mazzo di fiori per l'educatrice che proprio un anno fa ha aperto la sua casa per questo servizio!!!

Il  "controllo pubblico", da noi richiesto da tempo sotto forma di una regolamentazione che riconoscesse la professionalità di tale servizio, non deve divenire un cappio burocratico. La politica regionale, nella persona dell'assessore Molinaro, ha conosciuto ed apprezzato l'innovazione, la flessibilità e l'economicità di questo servizio, ancora poco familiare ai tecnici delle istituzioni, che hanno difficoltà a concepire un servizio di questo genere, offerto e fruito all'interno di una famiglia, arricchito dalle relazioni familiari e dalla domesticità del luogo. Alcune piccole modifiche al regolamento saranno molto utili per favorire la caratterizzazione di questo servizio in un ambito che non è comparabile al nido istituzionale nè concorrenziale a questo, anche per il limitato numero di utenti.

Vale inoltre la pena di soffermarsi sull'implemento di appetibilità che questa risorsa sociale offre al territorio. Le giovani coppie scelgono l'abitazione in un comune servito da un nido/nido familiare più facilmente che in uno sprovvisto del servizio.

Last but not least, il nostro triennale lavoro per ottenere un riconoscimento professionale, comprende la fatturazione delle rette ed il pagamento di tasse e contributi ed in due anni di crisi i nidi familiari erano aumentati - con conseguente aumento di posti di lavoro per le donne e a favore delle donne, semplificando la conciliazione dei tempi casa/lavoro - di 20 unità, dalle 4 della fondazione dell'associazione. I punti critici di questo regolamento hanno già decretato la chiusura di 5 nidi familiari. Auspichiamo che non solo i diretti interessati tengano tutto ciò in debita considerazione.